martedì 7 giugno 2011

America's Cup World Series : si parte da Cascais


Dal 6 al 14 Agosto 2011 inizierà l'America's Cup World Series dalla località portoghese di Cascais con i piccoli catamarani AC 45 al loro debutto. Al banco di prova ci sarà anche il nuovo sistema di copertura televisiva annunciato mesi fà come spettacolarmente rivoluzionario nel mondo della vela.
Nel frattempo è scesa la tassa di iscrizione a centomila dollari da versare entro il 1 Agosto 2011 per partecipare al circuito dell'AC 45, e a duecentomila dollari per la partecipazione all'America's Cup da versare entro il 1 Giugno 2012.
Ma la domanda che tutti si pongono è la seguente : riusciranno gli organizzatori a trovare 10 team disposti a sobbarcarsi le spese per gli AC 45 e per una serie di regate pubblicitarie per la Coppa America ?
La risposta è nelle mani dell'accoppiata Coutts-Cayard che decidono autonomamente per tutti. Auguri !!!

  

giovedì 12 maggio 2011

Ufficiale : Mascalzone Latino si ritira dalla 34° America's Cup

Dopo diversi mesi di indiscrezioni, il Challengee of Record della 34° edizione dell'America's Cup si ritira ufficialmente dalla competizione.
Con una lettera sul proprio sito ufficiale Vincenzo Onorato conferma così :  "Cari amici e tifosi, è con profonda tristezza che devo annunciare il ritiro di Mascalzone Latino dalla Coppa America. Volevamo portarla in Italia e la crisi internazionale è un nemico della Coppa.
Sin dal principio della nostra investitura a Challenger of Record ho lavorato al progetto di ospitare la Coppa nel nostro Paese. Larry (Ellison, Founder e Ceo di Oracle) ama profondamente l'Italia ed era entusiasta dell'idea. La Coppa in Italia sarebbe stata la più grande promozione mondiale per le nostre bellissime coste. Ci sono stati degli incontri ad altissimo livello che sembravano far credere al sogno, poi le cose sono andate diversamente. Come Challenger of Record abbiamo lavorato con umiltà a fianco ad Oracle Racing e sono soddisfatto del risultato raggiunto: una Coppa nuova, spettacolare, con barche, i catamarani, che lanceranno sulla scena internazionale una nuova generazione di velisti. Con Russell abbiamo discusso a lungo sulla più difficile delle sfide che la prossima Coppa dovrà affrontare: uno scenario internazionale dall'economia depressa e quindi grandi difficoltà a trovare sponsor. Questo è il vero, unico, autentico nemico della prossima Coppa. È nata così l'idea della classe AC45, un modo concreto per far avvicinare molti team all'evento a costi contenuti almeno nella delicata fase dello start-up. Per quanto riguarda noi, devo ringraziare i due sponsor italiani che ci hanno accordato la loro fiducia. Non riusciamo comunque a raggiungere un budget che ci consenta di essere competitivi". ".

domenica 24 aprile 2011

Scadenze Economiche dell'America's Cup

Rispettando le scadenze del regolamento ( ad oggi alcuni team che sono stati regolarmente iscritti non hanno ancora i fondi necessari ) entro il 30 aprile i team dovranno presentare all'organizzazione una fideiussione di 200.000 dollari, entro il 1° giugno versare il saldo dell'iscrizione (100.000 dollari). Infine entro il 31 dicembre prossimo versare la somma di 800.000 dollari per completare l'iter amministrativo e confermare la presenza tra gli iscritti ( ad oggi 12 team certi e altri 2 da verificare ).

Buona Pasqua

venerdì 1 aprile 2011

America's Cup : salgono a 15 i Team iscritti

Alla mezzanotte di ieri e' scaduto il termine delle iscrizioni alla 34° edizione dell'America's Cup. Chi volesse può ancora farlo, ma dovrà pagare qualcosa in più da ora in avanti.
Gli organizzatori hanno da poco annunciato che sono quindici i team iscritti per la prossima Coppa America, in programma dal 7 al 22 settembre 2013 a San Francisco ( California ).
Oltre al Defender Bmw Oracle, hanno confermato la loro partecipazione 14 sindacati. L'iscrizione di dodici di questi è stata accettata ufficialmente, anche se quelli sicuri che si conosce l'identità sono solo sette :
Mascalzone Latino,  il neozelandese Emirates Team New Zealand, i francesi Aleph ed Energy Team, lo svedese Artemis Racing, l'australiano Team Australia e il cinese China Team.
Altri cinque 'sfidanti' hanno versato i 25 mila dollari per l'acquisto dei diritti di iscrizione. Tra questi c'e' un secondo team italiano, Venezia Challenge, e una terza formazione francese.
I dossier degli ultimi due team verra' esaminato a breve, la loro iscrizione se tutto procederà per il verso giusto verrà ufficializzata ''nei prossimi giorni''.

Quindi ad oggi sono due i team ( nella 32° edizione erano in tre ) che rappresenteranno l'Italia :
1) Mascalzone Latino ( Challenge of Record ) ;
2) Venezia Challenge.

America's Cup : Si inizia a Portimao (Portogallo) il 6 Agosto 2011


L'America's Cup Event Authority ha comunicato le prime date con relative sedi delle tappe dell'America's Cup World Series, il circuito che vedrà impegnati i team a bordo dei nuovi AC 45.
Si partirà il 6 agosto a Portimao, in Portogallo, per poi proseguire il 10 settembre a Plymouth, in Inghilterra, e a San Diego, in California. In merito a quest'ultima tappa non sono ancora state definite le date precise.

Da indiscrezioni raccolte, Trapani dovrebbe ospitare nuovamente l'America's Cup (strepitosa edizione degli Act 8 e 9 della Coppa America nell’ottobre del 2005) , e tra ammini­stratori ed addetti ai lavori locali serpeggia parecchio otti­mismo sulla possibilità in una delle tappe del circuito di avvicinamento alla competizione.

Venezia Challenge cambia Circolo

Sarà ufficialmente il Circolo Canottieri Roggero di Lauria di Palermo a rappresentare, quale sfidante nella 34° edizione del prestigioso trofeo in programma a San Francisco (Usa) nel 2013, il team "Venezia Challenge".  Sfumato l'accordo con la Società Canottieri Marsala.


Il consorzio italiano, che fa capo agli imprenditori del Nord-Est Carlo Magna ed Emanuela Pulcino, il 30 marzo (ad appena un giorno dalla chiusura delle iscrizioni) è riuscito a presentare presso il Golden Gate Yacht Club di San Francisco il suo nome nella lista dei partecipanti alla prossima “America’s Cup”, in programma nelle acque della città californiana nel 2013.
Tutto da formare ancora l’equipaggio di “Venezia Challenge” la cui selezione è affidata a Cesare Pasotti (già team manager di “+39” nel 2007 a Valencia), mentre la scelta delle basi operative del sindacato si è orientata su Trapani (che probabilmente ospiterà una tappa delle “America’s Cup World Series”, cioè il circuito di regate che anticipa la “Coppa America”) e Marsala.
Due Università (la Federico II di Napoli e quella di Firenze) supporteranno invece la fase di ricerca, progettazione e sviluppo dello scafo e dell’ala rigida del catamarano Ac72, con cui si correrà il trofeo.
Nel frattempo il nuovo consorzio italiano deve acquistare l’Ac45, il piccolo catamarano su cui si farà esperienza in vista delle regate vere il cui alto costo totale è di 700.000 euro.
Come si diventa l'undicesima barca italiana in Coppa America dal 1851 ad oggi?
«Si va in banca. Si fa un bonifico di 25 mila dollari agli organizzatori, che vale come quota d'ingresso. Si aspetta la telefonata del San Francisco Yacht Club, il circolo del defender Oracle, che confermi l'iscrizione alla 34ª edizione» risponde Carlo Magna.
Dalla bisnonna Azzurra ('83), si è passati alle due barche nell'87 (Azzurra e Italia), l'indimenticato Moro nel '92 , Luna Rossa nel 2000,  Luna Rossa e Mascalzone nel 2003, infine il terzetto 2007 (Luna Rossa, Mascalzone e +39).

Dieci le squadre iscritte alla 34° America's Cup


Larry Mosè e i "Nove seguaci"

Dieci sono le società che hanno fatto la loro iscrizione pagando la quota di 25.000 dollari ( ieri sono scaduti i termini senza sanzioni ) alla edizione trentaquattresima della Coppa America, che si svolgerà nelle acque di San Francisco nell'estate del 2013. 
Oltre al detentore Team Oracle e allo sfidante Mascalzone Latino, si sono iscritte Artemis Racing (Svezia), Venezia Challenge (Italia), New Zealand (New Zealand), l'Australia Team (Australia), Aleph-Equipe de France (Francia), Energy Team (Francia) e China Team (Cina),  e una decima squadra che ad oggi non ha rilevato il suo nome.

mercoledì 30 marzo 2011

Le conferme per la 34° America's Cup


In una recente intervista a Bertrand Pacè ( uno dei capi di Aleph Team France ) ammette che il suo team al momento non ha ancora trovato i fondi necessari per partecipare alla Coppa nel 2013.
Ciò conferma quanto da noi pubblicato in queste settimane, cioè che soltanto due team anno un budget sufficiente per  affrontare la prossima edizione dell'America's Cup ( ovvero il defender Oracle Racing e Artemis ) ; discorso a parte merita Emirates Team New Zealand che ad oggi economicamente può decorosamente partecipare alla Coppa America, ma senza speranze di disputare la finale della competizione.
China Team conferma di essere l'ottavo "partecipante" alla 34° edizione dell'America's Cup.
In sintesi :  
"se hai a disposizione un capitale inferiore ai 100 milioni di euro ti puoi iscrivere, per far vedere che esisti a San Francisco, ma non certamente per avere delle speranze di vittoria finale alla competizione".

sabato 26 marzo 2011

34° America's Cup : parteciperà Team New Zealand


Team New Zealand parteciperà alla 34° edizione della Coppa America.
L’annuncio si è avuto dopo che il consorzio ha ricevuto l’assenso alla sponsorizzazione da parte di Emirates Airlines. L'attuale budget gli potrà garantire una degna partecipazione, ma non rientrerà fra i team pronosticati per la finale.

sabato 12 marzo 2011

Mascalzone Latino abbandona l'America's Cup ?

Agli sponsor, la vela interessa sempre meno o non interessa più ?
La risposta è semplice : per la maggior parte di loro è uscita dalle loro strategie per la profonda crisi planetaria e per lo scarso appeal con alti costi che lo sport velico ha attualmente.
In un periodo di crisi energetica e con i continui rialzi del costo del petrolio, in una situazione di incertezza generalizzata, l’immagine di una barca che regata in giro per il mondo spinta soltanto dal vento, mi sembra poco efficace per giustificarne i costi.
Volete un esempio : la settimana scorsa, alla presentazione del calendario dello Yacht Club Italiano, il presidente Carlo Croce e lo stesso Giovanni Soldini hanno comunicato che alla prossima Volvo Ocean Race 2011/12, " Italia 70 " non ci sarà.
Ad una ventina di giorni dalla chiusura ufficiale per iscriversi all'America's Cup le squadre intenzionate a partecipare trovano notevoli difficoltà finanziarie per la sola partecipazione ( 50 milioni di euro ). 
Dei 24 possibili team per la 34ªAmerica's Cup, che si sono incontrati a Parigi nel mese di ottobre 2010 con la nuova indipendente organizzazione dell'evento, America's Cup Race Management , ne sono rimasti ben pochi che ad oggi realmente manifestano l'intenzione a partecipare.
Lo stesso Challenger of Record per la 34.a edizione, Mascalzone Latino non ha ancora trovato i finanziamenti adeguati per la sola partecipazione.
Volendo la soluzione c'è : per tutti investa il sesto uomo più ricco del mondo nel 2009, con il suo patrimonio personale valutato 27 miliardi di dollari !!!

giovedì 10 marzo 2011

Mancano pochi giorni e .................

Ormai quasi ci siamo, mancano soli pochi giorni alla chiusura ufficiale per iscriversi alla America's Cup. Il risultato finale sarà di una decina al massimo di iscritti, la cui stragrande maggioranza sono solo delle comparse. 
I reali partecipanti saranno solo due :
A) Gli svedesi di Artemis Racing dell’armatore e petroliere Torbjon Tornqvist. guidati dall'esperto Paul Cayard ;
B) Gli attuali detentori della Coppa America, Oracle Racing, guidati da R.Coutts, la cui proprietà è di L. Ellison ;

Malgrado i tanti milioni di dollari spesi, sarà una "Povera America's Cup" !!!!



P.S. : Inizia a reagire… cancellando le lacrime. Fai bollire un po’ di acqua con del sale "napoletano" grosso. Immergi un fazzoletto mascalzone pulito e applicalo sugli occhi fino a quando non si raffredderà la rabbia.

venerdì 25 febbraio 2011

Class MJ 90 , la nuova America's Cup



Simile agli ACC di ultima generazione ( monoscafo di 90 piedi ), con una serie di appuntamenti di prestigioa livello mondiale, potrebbe cosi concretizzarsi le voci insistenti di quello che potrebbe essere il nuovo circuito che andrà a sostituire di fatto la Coppa America.
Ne sentiremo parlare sempre più spesso, anche se adesso di ufficiale non c'è nulla.
Il costo reale totale dell'imbarcazione si dovrebbe aggirare attorno ai 5 milioni di euro, per cui con un budget per team di 20 milioni di euro si può tranquillamente disputare la "Nuova America's Cup , MJ 90 Class".

Class MJ 90 :

L.f.t. :        27.00 mt.
BMax  :      4.80 mt.
Pesc. :         5.00 mt.
Disl. :      18.500 kg
Chiglia fissa
Equipaggio :   17+2

Per i più curiosi vi invitiamo a visionare il seguente PDF file : MJ_CLASS 

Vela - America's Cup: le tappe di avvicinamento alla 34a edizione


La 34ma Coppa America prenderà il via ufficialmente il prossimo 16 luglio 2011, con i catamarani AC45. Con un evento di 9 giorni che durerà fino al 24 luglio, si aprirà infatti il circuito America’s Cup World Series. 

Nel 2011 sono programmate cinque tappe, ad agosto, settembre, ottobre e dicembre. Quindi nel 2012 altre tre tappe, a febbraio, aprile e maggio. Dopo questa ultima tappa verrà proclamato il primo campione delle AC World Series. La selezione delle località che ospiteranno questi importanti eventi è ancora in corso, ma gli organizzatori hanno promesso l’annuncio entro poche settimane. Secondo il portale specializzato Saily.it è probabile che le prime tappe si svolgano in Europa.

Circa eventuali tappe italiane, poche settimane fa Vincenzo Onorato, primo sfidante alla prossima Coppa America con Mascalzone Latino, aveva confermato: " stiamo lavorando per portare una tappa delle ACWS in Italia ”, ma la crisi economica rende difficile ogni previsione.  
Le America's Cup World Series, nella loro prima stesura, sono in circuito di 8 tappe, ciascuna di circa 7-10 giorni, che porteranno la vela e la Coppa America nelle più importanti sedi internazionali.
Le regate saranno trasmesse in televisione con l'obiettivo di attirare l'attenzione di milioni di fans sulla vela, con un formato che alternerà regate di flotta e match race. I diritti tv della ACWS sono oggetto di studio e saranno offerti sul mercato ai maggiori network. Ampia anche la copertura video sul web, e innovativi i formati di produzione e la tipologia di immagini: l'idea è quella di offrire la visione di una regata a vela come non si è mai vista prima.
Le AC World Series si disputeranno con catamarani della classe AC45 dotati di ala rigida. Dal 2012 i team sfidanti e difensori costruiranno i catamarani della classe maggiore AC72, quella con la quale nel 2013 si correranno la Louis Vuitton Cup (challenger series) e la XXXIV America's Cup, a San Francisco.
 


Le date di "America's Cup World Series" :
 
Event One:      16 - 24 luglio 2011
Event Two:      13 - 21 agosto 2011
Event Three:  17 - 25 settembre 2011
Event Four:    15 - 23 ottobre 2011
Event Five:     10 - 18 dicembre 2011
Event Six:       17 - 25 febbraio, 2012
Event Seven:  14 - 22 aprile, 2012
Event Eight:    19 - 27 maggio, 2012

lunedì 21 febbraio 2011

Danni significativi ad uno degli AC45

Uno delle nuove barche dell'America's Cup , un catamarano AC45, ha subito significativi danni dopo essersi capovolto ad Auckland  a causa del forte vento che imperversava nella baia. Sull'imbarcazione si trovava l'equipaggio svedese di Artemis Racing.
L'AC45 è stato trainato alla base nel Viaduct Basin, dove l'ala è stata subito smontata per verificare i danni alla struttura ed essere riparata. Per fortuna nessuna conseguenza per l'equipaggio a bordo.

giovedì 17 febbraio 2011

Seashepherd : Vanno a caccia di cacciatori di balene

Stop alla caccia delle balene in Giappone 


Si chiamano Seashepherd, il mare è il loro campo di battaglia, provengono dalla scissione di Greenpeace, da cui si sono divisi anni fa per dissonanza sui metodi di lotta.
A causa di pressioni esercitate dall'associazione ambientalista dalla fine del mese di dicembre 2010 il Giappone ha sospeso l'attività nell'Antartico,
Ad ammettere la cosa è la stessa Agenzia della pesca giapponese con un comunicato che recitava: "Il peschereccio Nisshin Maru ( una grande nave officina ) ha sospeso l'attività da giovedì scorso per ragioni di sicurezza".
Il portavoce del governo ha annunciato di aver bloccato ogni attività scientifica della flotta giapponese.
Ogni anno, il Giappone pesca centinaia di balene nell'Antartico in nome della "ricerca scientifica", mentre la caccia per scopi commerciali ai cetacei è vietata dal 1986.
Le tecniche dissuadenti usate sono : 
La prima è molto passiva. Hanno grandi vascelli, seguono le navi officina e si limitiamo a osservare e ad intralciare la pesca.
L'altra è quella delle "bombe puzzolenti" (stink bombs): sparano pezzi di burro rancido sul ponte delle navi, contaminando la carne di balena e rendendo inoltre l'ambiente molto puzzolente.
Programmi futuri dell'associazione ambientalista ?
" Prima di tutto dobbiamo continuare a monitorare la situazione per vedere se i giapponesi se ne tornano davvero a casa. Poi, la prossima estate, torneremo nel Mediterraneo a proteggere il tonno rosso e quindi faremo campagne per gli squali, i delfini e le foche, alle isole Far Oer e intorno alle Galapagos. Sì, saremo sempre molto indaffarati ".

Per l'Italia il riferimento è al seguente sito : Seashepherd Italia
Chi vuole può unirsi a loro come volontario o come membro, oppure sostenere l'associazione che ha bisogno di parecchio denaro per portare avanti le sue campagne in tutto il mondo. 
La gente può pure registrarsi per entrare in una delle ciurme sulle navi.

Sea Shepherd in azione

Lo scopo di Sea Shepherd, la più agguerrita associazione protezionista per la difesa degli animali marini, e' "difendere, conservare, proteggere" la vita degli animali e del loro ambiente in tutti i mari e gli oceani del mondo. Questo breve documentario presenta le sue principali campagne in corso, i suoi metodi e le sue vittorie.

mercoledì 16 febbraio 2011

Ufficiale, Team Australia iscritto alla 34à America's Cup


Sarà il Team Australia il settimo sfidante ufficiale per la prossima edizione della Coppa America nel 2013. L'annuncio è stato dato ieri attraverso un comunicato stampa ma la formalizzazione della partecipazione è avvenuta l'11 gennaio 2011.

( Fonte : Team Australia )

Nuova classe concorrenziale all'America's Cup ?


E ormai un po di tempo che insistenti voci di banchina indirizzino verso una nuova classe concorrenziale a quella attualmente messa in piedi per San Francisco, cioè un monoscafo di 90 piedi  ( che potrebbe essere progettato da Rolf Vrolijk ), dai costi molto contenuti, leggero e veloce, abbastanza semplice e con vele tradizionali ( no all'ala rigida ).
L'iniziativa sembra essere molto seria in quanto si vuol partire da basi molto concrete.
Da subito si vuol definire protocollo, ma anche sedi e date ben precise, in modo da attrarre il più possibile sponsor e tv per la manifestazione. In fin dei conti in maniera intelligente si vuol ottenere con un impegno economico inferiore un ritorno di immagine maggiore rispetto a quello che si ha nell'attuale organizzazione della 34a America's Cup.   
L’iniziativa sembra che sia partita dal mitico tattico neozelandese Brad Butterworth e dall’australiano Grant Simmer.
Tra gli armatori interessati figurerebbero Mills ( patron di Team Origin ), Patrizio Bertelli (Luna Rossa), Ernesto Bertarelli (Alinghi), Francesco De Leo ( Green Comm Challenge ), il comandante Sarno (Shosholoza), Neville Crichton ( armatore-timoniere di Alfa Romeo ).
Sarebbero interessate all'iniziativa anche spagnoli, neozelandesi, tedeschi, americani.
Ad accogliere favorevolmente la nuova classe di monoscafi è la stessa Rita Barbera ( sindaco di Valencia , che ha già tutte le strutture necessarie per ospitare l'evento ), dopo che ha apertamente detto ( con lettera alla mano ) che Larry Ellison e Russell Coutts non avrebbero rispettato gli accordi presi prima della Coppa 33 ( vedi foto in basso ).
Potrebbe trovar posto lo stesso Vincenzo Onorato ( Mascalzone Latino ) qualora non dovesse trovare i fondi necessari per la 34a Coppa America.

( la lettera firmata da Bmw Oracle in cui ci si impegnava a disputare la Coppa 34 a Valencia in caso di vittoria )

lunedì 14 febbraio 2011

Soffrite di insonnia ? Siete in buona compagnia con Mark Buell !!!

Per chi soffre di insonnia, sarà piacevole sapere di essere in buona compagnia.
Mark Buell, presidente dell'ACOC ( Comitato Organizzatore America's Cup San Francisco, comitato di volontari senza fini di lucro costituito da imprese locali e capi di governo, costituito da circa 80 persone in tutto ) ha bisogno di raccogliere circa 320 milioni di $ ( un più 10% rispetto a quello inizialmente stimato ), provenienti da sponsorizzazioni e contratti televisivi, per organizzare la Coppa America nella città americana di San Francisco.
Buell ha dichiarato : " Non dormo la notte, mi sveglio alle 2 del mattino, cercando di capire se possiamo davvero farcela ".

venerdì 11 febbraio 2011

Vasco Vascotto : " So chi vincerà la 34° America's Cup "

Alle tantissime critiche provenienti dal mondo della vela nei confronti della prossima edizione della Coppa America, oggi si aggiunge anche quella di Vasco Vascotto delineando come il nuovo format voluto da Vincenzo Onorato e Larry Ellison alla manifestazione non è quello di chi pensa al bene della vela.
 Per i pochi che non conoscono lo skipper e tattico italiano, Vasco ha vinto 23 titoli italiani, 9 europei e 17 mondiali. In particolare è stato campione del mondo anche nelle classi J24 e Farr 40, Maxi, ORC 670.
Ha conquistato 5 volte il Giro d’Italia di vela, l’Admiral’s Cup del 1999 e due bronzi ai Campionati Mondiali Isaf. 8 medaglie al valore sportivo, una partecipazione all’America’s Cup (2007) 2 volte vincitore Medcup.
È tuttora l’italiano che ha vinto più titoli mondiali nella storia della vela.
" Più che arrabbiato,- dice Vasco Vascotto - sono deluso. Deluso perché sembra che chi ha vinto in maniera legittima l'ultima Coppa America non abbia pensato a fare il bene della vela. 
Che il Defender faccia quello che vuole va benissimo, ma il Defender deve anche aspettarsi delle critiche da parte dell'ambiente. Credo che il mio sia un pensiero condiviso dal novantotto per cento dei velisti. Forse il due per cento sarà felice di questo nuovo cambiamento, ma il novantotto per cento dei velisti è assolutamente contrario e penso che lo sia anche l'ottanta per cento dei giornalisti con i quali ho parlato. Che poi non si espongano per paura di ritorsioni o di rimanere fuori da un giro è un altro discorso. Ma in banchina, dopo quarant'anni di vela, posso dire che non c'è mai stato tanto mal contento come quello che si è creato in seguito alla decisione di fare la Coppa America con i catamarani.
Nell'ultima edizione gli americani si sono battuti per una Coppa equa e competitiva, ma non mi sembra si stiano comportando altrettanto bene.
Per me è un grande passo indietro. Anche Team New Zealand sarà costretto a fare i catamarani, come altri team. Ma tra essere costretti ed essere contenti c'è una grossa differenza ed è tutta un'altra cosa. 
So che molta gente non sarà d'accordo con ciò che sto dicendo e ho detto, ma non mi stancherò mai di ripeterlo: l'ottanta per cento dei giornalisti e il novantotto per cento dei velisti concorda con me
".

Evidentemente non siamo noi soli di " +39 America's Cup " a pensarla allo stesso modo, solo che lo diciamo già da tanto tempo e in tutti i modi possibili con dispiacere.

America's Cup : Venezia Challenge sceglie la Canottieri Marsala

Vi ricordate degli Acts 8 e 9 della 32° America's Cup nel 2005 che si sono svolte a Trapani ? Uno scenario incantevole sulla costa a nord-ovest della sicilia, con la possibilità di vederele gare agevolmente da terra e vento presente tutti i giorni, record di presenze per la consacrazione del successo ottenuto.
"Siete voi il vero spettacolo. Grazie, Trapani". Con questo striscione appeso sulla fiancata della barca, Team Shosholoza ha espresso la sua gratitudine per la meravigliosa accoglienza che la città siciliana ha riservato all'America's Cup.
Sarà adesso la Società " Canottieri Marsala " a portare Venezia Challenge a San Francisco per partecipare all’edizione numero 34 della sfida velica più importante del mondo, l’America’s Cup.
Dopo diversi mesi di selezione tra diversi YC italiani per individuare quello più adeguato, “Canottieri Marsala” si è dimostrato il miglior partner, sia per la sua anima profondamente sportiva che per capacità tecniche.
Il progetto Venezia Challenge ruota intorno all’obiettivo di diffondere le eccellenze e lo stile italiano nel mondo e con la scelta di Marsala trova una completezza: il nome Venezia è stato individuato perché è quello che meglio trasmette il fascino italiano e, la Canottieri Marsala, oltre a completare un perimetro che abbraccia tutto il territorio italiano, è la massima espressione della vela giovanile italiana, in piena coerenza con Youth America’s Cup , il trofeo riservato a giovani velisti che per la prima volta sarà organizzato all’interno della cornice AC34, fortemente voluto da Russel Coutts per dare spazio alle nuove leve.
Dichiara Carlo Magna, Presidente di Venezia Challenge, l’imprenditore lombardo che, assieme a Emanuela Pulcino ha ideato e sviluppato il progetto: “Noi siamo davvero entusiati della scelta che abbiamo fatto. Era difficile trovare un YC capace di accompagnarci in un progetto così complesso e soprattutto che potesse rappresentare compiutamente l’idea di un team nazionale in grado di coinvolgere tutte le regioni italiane, da nord a sud. La Canottieri Marsala allontana la nostra imbarcazione da una connotazione regionale, pericolo reale considerato il nome che abbiamo scelto. Venezia Challenge è un progetto italiano che intende promuovere nel mondo, attraverso attività collaterali alle regate, le PMI e l’eccellenza italiana”. 
Dichiara Maurizio Albertini, Presidente della Società Canottieri Marsala: “ Far parte di questo ambizioso progetto è un riconoscimento a quanto di positivo è stato fatto nel corso di oltre sessant’anni di attività sportiva dal nostro Circolo e sono felice di condividere questo successo con tutta la città e vedere il nome di Marsala presente nella più grande manifestazione di vela al mondo. Da parte nostra, non avendo un coinvolgimento diretto nella gestione sportiva del team, dovremo essere bravi a sfruttare quest’occasione per mostrare, ancora una volta, a tutti le bellezze del nostro territorio. Nell’anno delle ricorrenze per l’anniversario dell’Unità d’Italia, un progetto firmato da Venezia e Marsala mi sembra che sia un esempio eclatante di unità ".

mercoledì 9 febbraio 2011

E il catamarano va ...........ma dove ?

La straordinaria bellezza e la magia del melodramma " Coppa America " sono caratterizzati dai vizi che la trascineranno alla rovina : ipocrisia, permalosità e supponenza.
I sei team che si apprestano a sfidare Oracle Racing sono : due francesi ( Aleph equipe de France e lo Yacht Club de France team ), uno italiano ( Mascalzone Latino ), uno svedese ( Artemis Racing ), altri due team ad oggi sconosciuti ( uno di essi dovrebbe essere Emirates Team New Zealand ).
Altri team cercano disperatamente i fondi economici ( 60 milioni di euro ) per partecipare soltanto ( fra essi Argo Challenge ), ma come dice un detto " il troppo sperare ci rende vele in mezzo al mare ".
E ora avanti il prossimo, che tanto c'è spazio !!!!  



Sognare l'America's Cup ?

Per gli amanti della vela e della Coppa America in particolare,  vi segnaliamo la vendita di un raro " copri piumino " neozelandese  raffigurante due imbarcazioni durante una regata della precedente America's Cup ( sognare di essere in regata si può al costo di 45 $ ).
Un ricordo di come il talento e la capacità dei team influisse tanto prima , durante e dopo le regate.

Per chi fosse interessato si può collegare al seguente indirizzo :
http://www.trademe.co.nz/Sports/Sports-memorabilia/Other/auction-353647650.htm

America's Cup World Series : data di inizio a luglio 2011 in Europa

In ritardo ( dovevano essere comunicate come da protocollo entro il 31/01/2011 ) verranno comunicate le date e i luoghi dell'America's Cup World Series.
Con il catamarano AC45 ( vedi foto qui accanto ) inizieranno in Europa nei mesi di luglio, agosto e settembre per una serie di otto regate ; le date e i luoghi esatti verranno annunciate verso la metà di questo mese.
La portavoce di Acea (America’s Cup Event Authority), Stephanie Martin , a così risposto nei giorni scorsi : “Per quanto riguarda le ACWS abbiamo in programma di comunicare date e località contemporaneamente e, al momento, stiamo lavorando per finalizzare le date e i dettagli degli eventi. Quindi, pensiamo di pubblicarle nelle prossime settimane. Siamo felici delle scelte fatte sino ad ora per il 2011 e il 2012 e contiamo di renderle pubbliche quanto prima”.
Segnali incoraggianti per l'inserimento di Auckland ( Nuova Zelanda ) nel circuito nei mesi successivi.

martedì 8 febbraio 2011

Consegnato il primo scafo AC45


E' stato consegnato ufficialmente ieri il primo scafo AC45 all'America's Cup Management.
Dopo il completamento dei collaudi avvenute nelle ultime tre settimane, che hanno messo a dura prova l'imbarcazione, adesso verrà gestita la logistica e la manutenzione dell'imbarcazione ad Auckland.
E' stato già provato da tanti velisti, a cominciare da Russell Coutts per finire a Dean Barker, che non si sono fatti scappare l’occasione di fare un giro sulla barca.
Questa è la cosi detta barca “muletto” della 34° America’s Cup ( barca da allenamento per la Coppa America ).
Molto già si sa sulle caratteristiche di questo catamarano : 13,45 metri di lunghezza, 6,90 di larghezza, con  vela alare alta 20,50 metri che con l'aggiunta del fiocco porta a 133 metri quadrati la superficie velica di bolina e con il gennaker a 210 mq quella nelle andature portanti ; anche che è facile da montare e che i test con la barca all’ormeggio (e con l’ala armata) sono andati bene. La costruzione è opera di Cookson Boat.

Nelle prossime settimane con il completamento della seconda imbarcazione si potranno effettuare le prime prove di regata a due.

lunedì 7 febbraio 2011

La 34° sarà una catastrofica America's Cup ?

A poche settimane dalla chiusura delle iscrizioni alla 34a edizione dell'America's Cup, tutto ci potevamo immaginare tranne che la catastrofica situazione attuale.
La crisi economica mondiale, la mancata garanzia di avere tutti la stessa possibilità di vittoria e i costi elevatissimi di partecipazione hanno messo dei seri dubbi sulla competizione velica più antica al mondo.
A confermare tutto ciò è lo stesso patron di Mascalzone Latino ( Challenger of Record ) Vincenzo Onorato, con parole molto forti alla newsletter americana di vela " Scuttlebutt ", ventilando la possibilita' di un ritiro dalla prossima Coppa America.
'' Siamo ancora senza sponsor - ha detto - e se non li trovo entro pochi mesi mi ritiro dalla sfida. Senza date e località, e' molto più duro affrontare trattative con sponsor. Abbiamo accordi con alcuni velisti e una soluzione per il design team. Ma non m'interessa essere coinvolto nella Coppa se non sarò competitivo ''.

sabato 5 febbraio 2011

Vincenzo Onorato : America's Cup in dubbio

Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. I vecchi adagi raramente sbagliano.


Quello che da noi è sempre stato sostenuto si sta verificando, cioè che la prossima edizione della Coppa America, così come, costa troppo ai partecipanti con quasi nulle possibilità di vittoria.

Lo stesso Vincenzo Onorato patron di Mascalzone Latino e Challenger of Record conferma in un'intervista alla newsletter specializzata americana " Scuttlebutt " la difficoltà economica del team e la quasi sicura rinuncia alla partecipazione. Le cose potrebbero cambiare se dovesse intervenire il patron di Oracle Racing, nella ricerca di sponsor disponibili a sostenere l'evento e le squadre.
I team iscritti all'evento sono solo cinque, ancora meno quelli con un budget sufficente già disponibili ( due ), mentre gli altri arrancano a meno di due mesi dalla chiusura delle iscrizioni (31 marzo prossimo).

Ma lo stesso Vincenzo Onorato rispondeva cosi in una intervista ( farevela ) di qualche mese fa :
Domanda : Non la spaventa l'idea che Ellison possa uscirsene con una Coppa a multiscafi, costosissima?
Risposta : Per quanto conosco Larry Ellison, so che lui si è trovato su questa strada a causa di Alinghi. Noi per ora non abbiamo parlato di niente. Per due motivi. Uno, perché ci dobbiamo ancora riprendere dalla sbornia di Valencia, e poi perché non dobbiamo fare lo stesso errore di Bertarelli. Il protocollo va meditato, considerato, riflettuto, ed Ellison è più che mai conscio della problematica dei costi. Su questo mi sento tranquillo. Poi il nostro ruolo è quello di consigliare, seguire, dialogare, mantenere una dialettica. Ellison non è Bertarelli, e questo lo sottolineo.
Domanda : Sicuro che Ellison voglia limitare i costi, visto che ha vinto spendendo cifre enormi?
Risposta : Per come lo conosco, e per come conosco Russell Coutts, bisogna separare il braccio di ferro ingaggiato per vincere questa Coppa. È stato un discorso a due, contro un discorso di multichallenger. Lì c'era un reciproco... non voglio dire odio personale, ma lui nei confronti delle regate di challenger ha un assoluto rispetto.

Alinghi, mesi addietro lanciò critiche esplicite allo stesso Louis Vuitton : "Con la Coppa America si è fatto pubblicità gratis", disse E. Bertarelli. Yves Carcelle aveva risposto cosi alle accuse : "Bertarelli ha distrutto la Coppa America, un evento che sta rischiando di morire. Noi, che commerciamo borse in tutto il mondo, all'America's Cup abbiamo offerto investimenti e passione, l'abbiamo fatta crescere. Bertarelli, imprenditore farmaceutico, invece ha usato una Coppa non sua per fare profitti".
Ma la America's Cup è rinata adesso senza Ernesto Bertarelli ????

venerdì 4 febbraio 2011

Harold Bennett nominato management per le regate della 34° America's Cup

Harold Bennett è stato nominato per la gestione dei team in gara per la 34 ° America's Cup.
Il neozelandese, che è stato un ufficiale di gara per le ultime quattro edizioni della America's Cup, sarà il direttore di On-Water Operations e Assistant Principal Race Officer.
" Harold ha una vasta esperienza di gestione in gare di Coppa America negli ultimi dieci anni ", ha detto Iain Murray, Direttore di regata e CEO di America's Cup Management.
" In questi anni, si è guadagnato la fiducia e il rispetto dei marinai con equità in gara. Con Harold sul campo di regata, sanno che possono aspettarsi la stessa decisione in America's Cup World Series, nella Louis Vuitton Cup e alle regate finali dell'America's Cup ".
Come il Principal Race Officer per la 33a America's Cup a Valencia, Bennett è anche uno dei pochi ad avere esperienza di gestione con gare di  multiscafi giganti.
" E' una fantastica opportunità per essere coinvolti in questa nuova era dell'America's Cup ", ha detto Bennett da Auckland. " Dal punto di vista della gestione di gara, affrontando le nuove classi di catamarani - la AC45 e poi la AC72 - sarà una sfida emozionante. I test preliminari in Nuova Zelanda serviranno anche come una prova generale per il nostro team di gestione gare, mentre ci prepariamo per la prossima World Series ".
Per la 34 ° America's Cup, Bennett lavorerà con John Craig, recentemente nominato Principal Race Officer, Direttore di regata e Iain Murray.
Bennett è meglio conosciuto per l'avvio della seconda gara della 33a America's Cup contro la volontà del Comitato di Regata, per il quale ha guadagnato il rispetto immortale del mondo della vela.

giovedì 3 febbraio 2011

Immagini prove in mare AC45

Auckland, Nuova Zelanda.

Ecco alcune belle immagini delle prove effettuate in questi giorni con l'AC45 nel mare antistante Auckland.












 
Gilles Martin-Raget  http://www.americascup.com/

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